24 giugno 2008

 

Da "Buon compleanno Effetto Serra" di Jacopo Fo

Il 23 giugno 1988, dai microfoni della Commissione Energia del Senato americano, lo scienziato della Nasa James Hansen denunciava ufficialmente l'esistenza dell'effetto serra e per la prima volta si parlò di una minaccia reale per il presente e per le future generazioni.
“Quel giorno fummo fortunati” ricorda Hansen “la colonnina del mercurio era salita a 40 gradi e i senatori sudarono sette camicie nella sala dell'audizione”.
Lo scienziato spiegò che nei primi cinque mesi di quell'anno la temperatura della Terra era stata la più alta mai registrata nei 130 anni precedenti e questo fenomeno era “al 99% una conseguenza dell'effetto serra”.
Da quel giorno il global warming, di cui si parlava solo all'interno di una ristretta schiera di ecologisti, e' entrato a far parte dell'agenda dei politici di Washington e della vita di tutti noi.
Da un certo punto di vista Hansen portò sfiga.
(Fonte: Ansa).

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30 marzo 2007

 

Modificando le nostre abitudini alimentari, faremo molto per l’ambiente

"Si risparmia più acqua con due bistecche in meno che rinunciando a farsi la doccia per un anno".

La premessa da fare riguarda il fatto che gli animali d’allevamento sono “fabbriche di proteine alla rovescia”, perché gli animali consumano molte più calorie, ricavate dai vegetali, di quante ne producano sotto forma di carne, latte e uova. Il rapporto di conversione da mangimi vegetali a cibo per gli umani varia da 1:30 a 1:4, a seconda della specie animale usata.

Organizzazioni come l’OMS, la FAO e la Banca Mondiale affermano: “I prodotti animali usano una quantità molto maggiore d'acqua rispetto ai vegetali. La richiesta d'acqua diventerà uno dei maggiori problemi di questo secolo. [WHO/FAO2002].

Il direttore esecutivo dell’International Water Institute di Stoccolma, ha dichiarato “Gli animali vengono nutriti a cereali, e anche quelli allevati a pascolo richiedono molta più acqua rispetto alla produzione diretta di grano”. [Kirby2004]

Al consumo smodato d’acqua, va aggiunto il problema dello smaltimento dell’enorme quantità di deiezioni prodotte dagli animali degli allevamenti intensivi. Le deiezioni liquide e semi-liquide del bestiame contengono livelli di fosforo e nitrogeno al di sopra della norma, perché gli animali possono assorbire solo una piccola parte della quantità di queste sostanze presenti nei loro mangimi. Quando gli escrementi animali filtrano nei corsi d’acqua, il nitrogeno e fosforo in eccesso in essi contenuto rovina la qualità dell’acqua e danneggia gli ecosistemi acquatici e le zone umide. Circa il 70-80% del nitrogeno fornito ai bovini, suini e alle galline ovaiole mediante l’alimentazione, e il 60% di quello dato ai polli “da carne” viene eliminato nelle feci e nell’urina e finisce nei corsi d’acqua. [CIWF2004]

Il settimanale Newsweek ha calcolato qualche anno fa che per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media americana in un anno, e questa quantità non basta a coprire il consumo di una settimana, per la stessa famiglia! Perciò è chiaro che la prima cosa da fare, per risparmiare davvero acqua, sia di diminuire i consumi di alimenti animali, privilegiando il consumo diretto di vegetali (cereali, legumi, verdura, frutta): come singola azione da compiere è la più potente in assoluto, molto di più di qualsiasi altra azione di risparmio il singolo cittadino possa compiere.”

Modificando le nostre abitudini alimentari, faremo molto per l’ambiente, e faremo un gran regalo alla nostra salute” concludono gli esperti del NEIC.

NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione
http://www.nutritionecology.org - info@nutritionecology.org

Fonti:

[CIWF2004]
CIWF, “The global benefits of eating less meat”, CIWF Trust, 2004

[Kirby2004]
Alex Kirby, “Hungry world ‘must eat less meat’”, BBC News Online, August 15 2004

[WHO/FAO2002]
WHO/FAO, Diet, nutrition, and the prevention of chronic disease. Report of the Joint WHO/FAO expert consultation, 26 April 2002.

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